Percorso di Avvento 2019

Il Consiglio pastorale ha definito il percorso parrocchiale di Avvento in cui conoscere ed imparare a vivere in profondità le virtù umane per essere giusti, prudenti, forti e temperanti alla venuta del Signore Gesù: “Si è fatto uomo ed è venuto a stare con noi”

Ogni domenica di Avvento quindi, nella varie Celebrazioni Eucaristiche festive, ci sarà un’attenzione e un breve approfondimento delle virtù cardinali: la prudenza, la giustizia, la fortezza e la temperanza.

Sono definite così perché sono il cardine della vita virtuosa, ci fanno camminare sulla via della verità e della giustizia; da esse derivano tutte le altre virtù.

Le virtù cardinali sono enumerate nel libro della Sapienza: “ Se uno ama la giustizia, le virtù sono il frutto delle sue fatiche. Essa insegna infatti la temperanza, e la prudenza, la giustizia e la fortezza, delle quali nulla è più utile agli uomini nella vita” (Sap 8,7).

Queste virtù tendono a realizzare l’uomo in pienezza, sviluppandone tutte le potenzialità, conformandolo a Cristo, affinché possa dire con San Paolo: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me” (Gal 2,20).

Le virtù cardinali ci aiutano a vivere bene nella società, regolano i nostri rapporti con il prossimo, facendoci conoscere ciò che è bene e ciò che è male.

“ Le virtù umane, acquisite mediante l’educazione, mediante atti coscienti e perseveranti e rinnovati nello sforzo, sono purificate ed elevate dalla grazia divina. Con l’aiuto di Dio forgiano il carattere e rendono spontanea la pratica del bene. L’uomo virtuoso è felice di praticare le virtù” (Catechismo della Chiesa Cattolica).

Gesù disse loro:  “Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio (Mc 12,17)”.

La giustizia consiste nella volontà dell’uomo di dare a Dio e al prossimo ciò che è loro dovuto. E’ la virtù che regola e ordina i rapporti sociali; ed è necessaria per costruire un mondo più giusto e fraterno.  La giustizia nasce dal vivere i due comandamenti dell’amore: amare Dio sopra ogni cosa e il prossimo come se stessi. Essere giusti vuol dire incontrare Gesù nel fratello; Dio ci insegna che essere giusti vuol dire essere anche misericordiosi, cioè aperti al perdono.

 “ Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe” (Mt 10,16).

La prudenza ci aiuta a discernere le situazioni per scegliere il nostro vero bene, ci aiuta ad essere cauti nel giudicare; è una forma di saggezza che valuta gli atteggiamenti da prendere per ogni situazione concreta. Essa ci sostiene nel cercare la volontà di Dio, cogliendo i segni della sua presenza. La prudenza è definita la guida delle altre virtù, perché regola in modo equilibrato.

Dalle lettere di San Paolo: “Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera”  (Rm 12,12)

La fortezza è la fermezza d’animo nel compiere con decisione il proprio dovere, orientandoci verso il bene, senza farci distogliere dalle tentazioni e dalle prove. Questa virtù, quindi, aiuta nel quotidiano a resistere alle difficoltà, fornendoci i mezzi per affrontarle nel giusto modo; la fortezza ci sostiene nei momenti cruciali della vita.

Dalle lettere di San Paolo: “Fratelli, tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri”.

La temperanza ci dona il senso dell’equilibrio e il senso della misura nell’uso dei beni creati e nei rapporti umani. Questa virtù ci fa vivere in armonia e serenità con il creato e con il prossimo, ci aiuta a controllare la nostra affettività, mettendo ordine nelle nostre relazioni.

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